Stefania Meneghella

“Osservando le opere di Anna Maria Saponaro, si percepisce l’anima che è racchiusa in essa, un incrocio tra bellezza e libertà. Le ali dei suoi personaggi sognano un mondo diverso, un mondo dove con le ali dell’amore possano volare in un posto divino. Con estrema dolcezza, raffigura figure sognatrici e, utilizzando penna, china e acquerello, descrive pensieri, sentimenti, sogni di un’artista che ancora spera in un futuro roseo. Le sue opere raccontano una storia, la storia di una donna innamorata e, attraverso magnifiche e sublimi sovrapposizioni, scrive disegnando la favola della sua vita. In un surrealismo inaspettato, si percepisce tutto il suo universo, tassellato di sogni e speranze. E, raccontando miti filosofici, riesce a comunicare il vero valore della vita, orchestrato da un amore divino. Non è una semplice artista, Anna Maria Saponaro ma è prima di tutto una donna che, appassionata della sua arte, costruisce attorno a sé un mondo personalizzato, dove l’amore e la libertà trovano finalmente una casa…”

(Stefania Meneghella)


“In “Contrasti d’Ali”, l’artista Anna Maria Saponaro trasforma la sua arte in sogno, in cui l’inconscio ne è il protagonista. E’ un’arte di contrasti, la sua. Un’arte in cui l’uomo è alla costante ricerca della sua identità: l’intensità della fede fa da specchio ai corpi distanti gli uni dagli altri e distanti dal mondo stesso. Umiltà e sfarzo diventano cornice, mutandosi in ali di piuma ed ali d’acciaio, e trasformandosi poi in cielo e terra. In basso, due anime non hanno la forza di scoprire il mondo, mentre ha inizio la loro trasformazione in quello che saranno. Un’anima diviene piuma, un’anima diviene acciaio: solo chi avrà il coraggio di scoprire la sua vera essenza riuscirà a volare. Si scorse così nell’intera opera una visione platonica e dantesca: la consapevolezza di restare intrappolati in un mondo fatto d’acciaio e la speranza di volare in un mondo fatto di piuma. Il contrasto si concretizza nell’uomo che è al centro dell’intera scena: la forza che si misura continuamente con il coraggio, un coraggio materializzato in chi ha avuto il potere di trasformarsi in angelo. L’arte di Anna Maria Saponaro è un’arte di continue trasformazioni: il passaggio dal male al bene, da chi dobbiamo essere a chi siamo. E’ un’arte di scoperte: solo attraverso i colori che fanno da sfondo all’intera opera, percepiamo l’essenza dell’anima. L’azzurro del cielo sovrasta quasi completamente il nero del mondo, così come la limpidezza del nostro spirito può sovrastare la finzione

del nostro corpo”.

Stefania Meneghella

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